E’ notte alta e sono sveglio…

Mi viene immancabilmente alla memoria questa canzone… E’ mezzanotte passata, la radiosveglia segna 00:44, la sveglia puntata per le 08:15 di domani mattina…

Ma non ho ancora sonno… non sono ancora caduto tra le braccia di Morfeo…

Pensieri sconclusionati si affollano… ma chi li ha fatti entrare???

Guardo i libri accatastati dentro la libreria, sul cassettone, sul comodino, sopra la scrivania, sulle sedie… e penso che devo assolutamente catalogarli e sistemarli!

Penso ai panni da lavare… ai jeans che tra poco si indosseranno di nuovo perché cominceranno a calare le temperature…

Penso ai 24.4 °C che segna il sensore fuori dalla finestra…

Penso alla digitale e a tutte quelle foto che volevo scattare…

Ma non è ancora finita, l’estate non è ancora conclusa…

Anche se… tempus fugit… Che poi, questo simpatico Signor Tempo… che avrà mai da scappare… boh…

Vabbuò, ho capito, sto delirando… è giunto il momento della ninna…

Aruba di nuovo in panne

Stamattina di nuovo problemi per il provider toscano. Per diverse ore i siti ospitati nella server farm sono rimasti ko e non visualizzabili.

Ora, alla luce delle ultime vicende, mi viene da pensare a quanto questa azienda sia effettivamente efficente! Non tanto per me e il mio sito internet, che è più amatoriale che altro, ma alle migliaia di aziende che usano il sito internet e la posta per lavoro!

Un blocco di ore si può tradurre in centinaia o migliaia di euro di ipotetici mancati guadagni… un lusso che non ci si può permettere, soprattutto in un momento particolare come quello attuale, con la crisi mordace!

Aruba, un’azienda deve porre in essere tutti gli strumenti che l’hardware e il software più aggiornato può fornire, al fine di soddisfare le esigenze dei clienti e di minimizzare gli eventuali problemi che possono sorgere.

Se non si è in grado di garantire un livello minimo di servizio, direi che allora è da valutare seriamente le politiche strategiche di tutto l’asset!