La risposta del Governo alla mia lettera aperta

Ecco la mail che ho ricevuto dal sito del Governo, in risposta alla mia lettera aperta… Leggete e valutate voi!

Gentile cittadino,

La ringraziamo per il messaggio inviato alla nostra redazione. Il Governo Monti è pienamente consapevole dell’importanza del contenimento dei costi della macchina dello Stato. È per questo motivo che l’argomento è divenuto, sin dal suo insediamento, parte integrante, e centrale, dell’agenda istituzionale.
Vorremmo segnalarle che, a oggi, alcuni importanti risultati sono stati ottenuti. Il Governo ha dapprima provveduto a un interpretazione restrittiva delle norme disciplinanti le retribuzioni dei componenti del Governo; ha avviato – ed è tuttora impegnato a portare a compimento – un’incisiva opera di contenimento delle spese per il funzionamento degli apparati pubblici.
Esemplificative sono, in tal senso, la riduzione delle retribuzioni percepite dai manager pubblici, effettuata proseguendo l’azione già avviata dal precedente Governo, nonché la fissazione del limite massimo per il trattamento economico degli stessi. A tale ultimo proposito, le principali novità sono tre:

1) Viene finalmente messo un punto fermo, senza deroghe o esclusioni, sul tetto massimo retributivo annuo (pari alla retribuzione del Primo Presidente della Corte di Cassazione) che può essere corrisposto alle persone fisiche che hanno un rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) con le amministrazioni pubbliche statali, comprese le Autorità indipendenti;

2) Concorrono a determinare il tetto retributivo tutti gli emolumenti e le retribuzioni percepite dallo stesso soggetto, a qualunque titolo erogati (da uno o più organismi; in corrispondenza di uno o più incarichi);

3) Non è più consentita la cumulabilità tra retribuzioni. Chi svolge un secondo incarico, scegliendo di mantenere la retribuzione dell’amministrazione di provenienza, può percepire un incremento retributivo non superiore al 25%. Anche in questo caso il cumulo non consente di superare il tetto massimo individuato.

Si è altresì operato un rilevante contenimento della spesa per gli uffici di diretta collaborazione con i Ministri e del costo complessivo dell’apparato pubblico statale. Solo per fare un esempio, il numero dei consulenti per Palazzo Chigi e tutti i dipartimenti della Presidenza, con o senza Ministro delegato, è stato ridotto da 140 a 42. Analoga riduzione hanno subito le strutture di vertice della Presidenza del Consiglio. A marzo, ad esempio, non è stato confermato l’incarico a 5 Capi Dipartimento.
Ulteriori riduzioni sono state apportate alle spese per la Difesa. A tale proposito è utile sottolineare che l’esborso italiano per la Difesa in rapporto al Prodotto interno lordo è già tra i più bassi d’Europa. Si attesta allo 0,9% contro una media europea dell’1,61%. La spesa di investimento per ogni militare è ferma a 16.424 Euro, contro una media europea di 26.458 Euro. Nonostante ciò, già nel periodo che va dal 2004 al 2011 le voci di spesa per la Difesa sono state già tagliate di un ulteriore 30%. Gli interventi al vaglio del Governo puntano a garantire ulteriormente la sostenibilità finanziaria e l’efficacia operativa delle Forze Armate. Il 50% del bilancio verrà assegnato alla spesa del personale; la parte restante verrà divisa a metà tra addestramento e investimenti. Il risultato sarà una Struttura Difesa ridimensionata nei numeri ma in grado di esprimere una operatività all’altezza delle aspettative dell’Unione europea e della Nato.
Un capitolo importante è quello delle auto blu. Il Dipartimento della funzione pubblica ha incaricato FormezPa ( un’associazione sottoposta al controllo, alla vigilanza, ai poteri ispettivi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si occupa di assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle amministrazioni pubbliche) per il censimento delle “auto blu” e “grigie” (Le prime sono quelle riservate ai vertici della pubblica amministrazione, le seconde sono le auto di servizio). Lo studio ha rivelato che, nel 2011, il numero di auto a disposizione della amministrazioni è pari a 64.524, di cui 59.022 sono assegnate alle amministrazioni pubbliche locali e 5.502 all’amministrazione pubblica centrale. Già nel 2011 c’è stato un taglio del 13% rispetto al 2010. Il governo Monti ha modificato la norma del precedente Esecutivo nella parte in cui impone l’utilizzo alternativo dei mezzi di trasporto pubblico solo quando ne venga assicurata “uguale efficacia”; è stata inoltre eliminata la disposizione che concedeva alle amministrazioni un termine di trenta giorni per la comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica dell’acquisto o della presa in possesso di un’autovettura. Il risparmi stimato è di oltre 300 milioni di euro così divisi:

1) 250milioni di euro l’anno dalle amministrazioni locali
2) 60 milioni l’anno dall’amministrazione centrale

Le ricordiamo, ancora, che a febbraio 2012 il Presidente del Consiglio ha diramato una circolare per assicurare l’economicità e l’efficienza nell’azione amministrativa di tutte le strutture che dipendono dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio. Il fine della comunicazione è chiaro: assicurare la puntuale osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme ed evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative. In questo contesto, il Presidente ha sottolineato l’esigenza di osservare scrupolosamente le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, con particolare riferimento a quelle relative al divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro. In ogni caso, i regali di valore superiore dovranno essere restituiti o ceduti all’Amministrazione di appartenenza.
Infine, con l’operazione trasparenza il Governo ha sollecitato la pubblicazione dei redditi dei Ministri. Per ciascun Ministro e Sottosegretario di Stato sono pubblicati i seguenti dati:

• Stipendio per l’incarico di governo: in cui viene riportato il compenso annuo, lordo del ministro;
• Altri Incarichi o Rapporti di Lavoro Dipendente con Pubbliche Amministrazioni: in cui viene riportato il compenso annuo, lordo, la tipologia di incarico del ministro.
• Beni Immobili: in cui viene riportato il numero, il valore economico, la tipologia e il titolo che si possiede sull’immobile;
• Strumenti Finanziari: in cui vengono riportati la percentuale e il numero di titoli societari e bancari posseduti dal ministro

Tra le misure più recenti le segnaliamo quella sulla revisione della spesa (cd. “spendine review”). Con questa misura il Governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. La razionalizzazione e il contenimento dei costi sono infatti fondamentali per garantire, da un lato il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, dall’altro l’ammodernamento dello Stato e il rilancio il circuito economico.
Nel complesso, il Governo ha stimato che la spesa pubblica “rivedibile’’ nel medio periodo è pari a circa 295 miliardi di euro. A breve termine, la spesa rivedibile è notevolmente inferiore, stimabile in circa 80 miliardi. Nell’attuale situazione economica, il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere. Questo importo potrebbe servire, per esempio, a evitare l’aumento di due punti dell’IVA previsto per gli ultimi tre mesi del 2012. Una riduzione di 4,2 miliardi, da ottenersi in 7 mesi (1° giugno-31 dicembre 2012) equivale a 7,2 miliardi su base annua e corrisponde perciò al 9% della spesa rivedibile nel breve periodo (80 miliardi).
Le segnaliamo che sul sito del Governo, alla sezione “Dialogo con il Cittadino” (http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=66459) troverà alcuni documenti di approfondimento utili per conoscere i provvedimenti già adottati in materia. Nella speranza di poterci avvalere ancora, in futuro, della sua partecipazione, desideriamo ricordarle che è possibile seguire l’attività del governo attraverso il sito ufficiale: www.governo.it.

Cordiali saluti,

Ufficio stampa e del Portavoce

Meditiamo…

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