Riflessioni di metà estate

2014-08-07 Estate

2014-08-07 Estate

Ormai siamo a metà estate, il 15 Agosto ce lo siamo lasciati alle spalle, comincia il lento declino verso la fine della bella stagione. Devo dire, però, che questa sarà un’estate da ricordare, se non altro perché estremamente umida ed estremamente anomala.

Da Giugno ad oggi è piovuta una quantità d’acqua, mediamente, superiore del 300% alla media stagionale!!

Eppure io mi ricordo, da piccolo, che l’estate era la stagione del sole, di qualche raro temporale ma per lo più di tanto caldo e tanto tanto tanto sole… Dov’è finito tutto questo??

Sarà che, forse forse, gli allarmisti del clima avevano ragione? Noi, l’uomo, semplicemente ha innescato un processo di cambiamenti climatici. Noi, l’uomo, siamo i più diretti responsabili di avvelenamento di questo unico pianeta. Questo abbiamo, questa è la nostra casa, e noi la stiamo distruggendo pezzo pezzo, giorno dopo giorno. Continue reading

Domande da europeista

europaSono europeista. Sono convinto che il futuro del nostro continente sia verso l’unificazione politica di tutti i paesi europei, o almeno di chi ne voglia far parte. Sono convinto che un gruppo dirigente europeo possa essere e possa dare una svolta alla nostra società. Soprattutto a noi italiani.

Ma l’unificazione europea non è solo quella economica o finanziaria, ma è soprattutto politico-culturale. Non basta un parlamento, uno pseudo governo (diviso tra consiglio e commissione) e una specie di giustizia, occorre una carta costituzionale, che sia la sommatoria di tutte le costituzioni dei paesi aderenti e che ne amplii gli aspetti e le caratteristiche.

E soprattutto, la futura Unione Europea deve smetterla di essere la schiava del mercato finanziario e delle dittature bancarie, che non portano nessun beneficio reale ai cittadini europei, ma solo ad una minima parte, a cui ulteriori soldi sono come pioggia nel mare: un inutile spreco.

Il sito internet OpenPolis, qualche mese fa, in occasione della campagna elettorale in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, ha creato un sito, strutturato in domande e risposte mirate, per capire la propria collocazione politica e, sfruttando queste domande, vorrei dare il mio personale punto di vista…

Sono in totale 25 domande, eccole: Continue reading

Feste 2013

E anche la vigilia, Natale, Santo Stefano, San Silvestro e Capodanno son passati! E arriva il tempo dei bilanci e delle promesse, dei ricordi e dei buoni propositi per l’anno che sta iniziando…

Bilanci: a tinte scure. Il 2013 si è rivelato essere un altro “annus horribilis”, dopo il 2012 che non ha brillato così tanto. Niente lavoro, soldi ridotti sempre di più, spese che aumentano, per non parlare poi degli addii e delle delusioni. Amici e parenti che scopri essere degli ipocriti falsi e meschini: son quelle mazzate che non ti aspetti e che fai fatica a diverire!! Eppure, ce ne son tanti intorno che si sono dimostrati così. Ti ammaliano, ti illudono, a parole ti danno il mondo, poi a fatti capisci che sono dei cazzari di prim’ordine. Se ci fosse una graduatoria, sarebbero ai primi posti e difficilmente potrebbero essere scalzati da nuovi arrivi. Ma prima o poi, la Ruota del Destino girerà anche per loro! “Siediti sulla riva del fiume, vedrai passare il cadavere del tuo nemico”: attenderò!

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Lavoro 2012

Come ogni giorno, accendo il computer, apro Gmail e mi metto a spulciare gli annunci di lavoro che i vari siti di recruiting online mi mandano… Decine… Centinaia di annunci…

Esperienza… Esperienza… Età di apprendistato… Conoscenza lingue straniere fluente quasi madrelingua…

Non lo so più a cosa pensare…

Le aziende non vogliono spendere anzi, potendo tornare alla schiavitù, sarebbero ben felici… Ammettetelo, cari imprenditori, tanto lo sappiamo che la maggior parte di voi la pensa così! Volete degli schiavi che vi facciano guadagnare soldi, punto! Chi più, chi meno, ma il pensiero strisciante è questo! Si, certo, siamo nel XXI secolo, la schiavitù è stata abolita, etc etc etc… Ah sì? E perché, la minaccia del licenziamento al fine di far lavorare di più i vostri dipendenti, magari senza pagare gli straordinari, come la chiamate? Concessione per grazia divina? Ok che il vostro “lavoro” è investire soldi per creare ricchezza, ma questo non significa che a pagare siano i soliti disgraziati!!!

Poi lo Stato: vuole incassare più tasse e l’unica e più veloce via è martoriare le buste paga. Ma fare un serio controllo sui cosiddetti autonomi, no? E’ più difficile, certo, ma come si fa a pensare che un orefice guadagni meno di un operaio? Cioè, manca soltanto che ci dicano che le mucche volano da sole e poi via! tutti davanti al cancello del manicomio!!

E poi noi cittadini, soprattutto noi trentenni disoccupati, condannati a un trattamento lavorativo da cani perché chi è venuto prima di noi ha sperperato quanto ha potuto… Si certo, abbiamo computer, internet, smartphone, energia elettrica, tante belle cose… Ce le state facendo pagare col nostro futuro però! Futuro che sarà estremamente nero, visto che di pensione non se ne parla neanche a pregare in aramaico antico!

Chiudo il computer… mi ha fatto venire il fegato amaro… e non è buono per farlo a pranzo oggi…

Art. 1 Costituzione della Repubblica Italiana

“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

Egregio signor Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, on. sen. Monti;

Egregio signor Presidente della Repubblica Italiana, on. Napolitano;

Mi permetto di scrivere a Voi questa mia lettera aperta perché il momento storico è, a mio avviso, uno dei più delicati che la nostra giovane Repubblica stia vivendo. Se lo slogan degli anni ’60 era “potere ai giovani”, ora io lo cambierei in “potere al popolo”. Stiamo assistendo, quasi impotenti, a un progressivo svuotamento del reale potere di controllo del popolo nei confronti del Sistema, vale a dire della struttura dello Stato. Di fatto, la sovranità non appartiene più al popolo, di fatto la sovranità è stata progressivamente spostata a favore di segreterie di partito, lobby economiche, grandi centri di affari internazionali, banche, finanziarie, etc etc etc. La sovranità è stata spostata a favore del DENARO. La Banca Centrale Europea, organismo tecnico, chiede che in Italia si facciano sacrifici per contenere la crisi e lo sperpero di denaro, ma questo si traduce in un rigore economico/finanziario che esaspera la popolazione già afflitta dalla crisi. Le banche, che hanno operato per anni e anni in un limbo giuridico che nessun paese ha osato ancora disgregare e rendere illegale, hanno sperperato i soldi dei risparmiatori creando fumo dal fumo (i famosi derivati) e poi, come mendicanti al cospetto del popolo sovrano, hanno chiesto umilmente scusa e supplicato il loro salvataggio… con i soldi dei contribuenti! La logica di mercato, di fatto, ci ha portato a questa crisi, ma allo stesso tempo non ci aiuta a uscirne. Signor Presidente del Consiglio, la sua politica liberista avrà anche portato i conti della Repubblica ad essere parzialmente in ordine, ma ha causato ancora una volta una disparità nei trattamenti dei contribuenti. L’art. 53 della Costituzione, ancora vigente fino a che lobby non voglia, recita che “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” Aumentare le imposte, le accise e l’IVA non è per nulla conforme a questo criterio.

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“L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro”

Art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, comma 1.

Con buona pace dei padri costituenti, questo comma ha perso molto della sua sontuosità. In questo nuovo millennio il lavoro non è più un fondamento importante, i diritti non si possono più mantenere, i doveri aumentano, le retribuzioni scendono, i guadagni dei cosidetti padroni aumentano.

Si va verso uno strano concetto, a mio avviso, di futuro: meno libertà, più sicurezza. Se rinunci ai diritti di lavoro, ti dò il lavoro e quindi uno stipendio. Se rinunci a un po’ della tua libertà personale, ti dò sicurezza nel tuo girovagare nel mondo…

WordPress, gli articoli, le pagine

In questi ultimi giorni mi sono un po’ arenato su una piccola mancanza di WordPress: la possibilità di inserire articoli in pagine diverse dalla home.

Un content manager così evoluto e così performante come WordPress non ha questa funzione…

Grave mancanza, a mio parere!

Il discorso delle categorie non basta, perché secondo me questo dovrebbe essere il salto di qualità per definirsi un gestore di siti internet maturo…

Vediamo se gli sviluppatori sapranno far qualcosa nel futuro…