2001-09-11

cosa-sappiamo-sul-dossier-segreto-dell11-settembre-che-potrebbe-scatenare-una-guerra-diplomatica-orig_main

Si, io c’ero.

Stavo lavorando con il Soccorso Pubblico, ero a Pistoia a portare una signora a fare riabilitazione. E sua figlia, in cucina, urlò qualcosa, del tipo che un aereo si era schiantato su una delle Torri Gemelle a New York.

E poi in diretta, si vide il secondo aereo.

E poi il botto!

Non lo capimmo subito, ma da quel momento il mondo sarebbe cambiato. E niente e nessuno mi toglierà dalla testa che tutto fu organizzato per dare il via ad una guerra, perché c’era bisogno di vendere armi e di vendere false notizie a noi poveri mortali.

Mi tornano in mente le parole di un mio bieco compaesano, un certo Benito Mussolini. Chi, oggi, esalta questo piccolo e scaltro uomo, dovrebbe ricordarsi che, dopo essersi alleato con Hitler e aver introdotto le leggi razziali, ci ha trascinati nel secondo conflitto mondiale: “Mi servono poche migliaia di morti per poter sedere al tavolo dei vincitori”.

Ecco, qualcosa del genere deve essere successo negli USA. Servivano un po’ di morti e una messa in scena giusta per innescare una guerra che non portava a niente, ma che serviva da pretesto.

Le Torri Gemelle sono state fatte saltare in aria ed implodere, per dare il colpo magistrale sul palcoscenico del mondo. E ci sono riusciti.

Hanno vinto i signori delle armi, ha perso il popolo. Hanno vinto le bombe, hanno perso le vittime di quell’attentato.

Ha perso l’umanità. Ancora una volta.

Amen.

USA

II EMENDAMENTO alla Costituzione degli Stati Uniti d’America – Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, non si potrà violare il diritto dei cittadini di possedere e portare armi.

Quindi, il porto d’armi non lede il diritto dei cittadini statunitensi a possedere e portare armi, ma lo regolamenta e lo disciplina, quindi la strage o le stragi si potevano evitare… o no?