Android

Ebbene si… alla fine ho ceduto e ho “tradito” Nokia! Dopo anni e anni di onorata fiducia nella casa finlandese, mi sono deciso e sono passato alla concorrenza!

Dopo anni e anni e anni di Nokia-dipendenza, questo 2011 mi ha fatto scegliere un cambio radicale nelle mie gestioni informatico-telefoniche. Benvenuto Android!!

L’impatto con un terminale Android, per chi è stato sempre Symbian-maniaco, non è così traumatico come si può pensare… Ma bisogna cominciare dall’inizio e non saltare niente!

Prima scelta: il prezzo. Ahimé, il mio limite di spesa era già prefissato per non superare un tot di centinaia d’euro, e devo dire che la scelta era limitata a pochi terminali. Samsung Galaxy Mini, LG One e Vodafone Ideos.

Seconda scelta: schermo. Eh, per chi viene dal Nokia 5800, con uno schermo ampio e luminoso, trovare un terminale simile non è facile, perché le varie case produttrici intersecano diverse funzioni e diverse caratteristiche. O lo schermo è ampio ma con pochi colori, o è piccolo e con 16milioni di combinazioni di colore.

Terza scelta: fotocamera. Con o senza autofocus, con o senza flash led, con o senza miliono di pixel di risoluzione.

Da impazzire! Si! Non è facile scegliere, per lo meno non lo è per chi è un vero patito dell’informatica e delle nuove tecnologie, come il sottoscritto… E alla fine, facendo due conti in tasca e due ragionamenti prettamente sull’hardware, la scelta è caduta sul Samsung Galaxy Mini.

Entro in negozio, scelgo il terminale, pago, corro a casa e spacchetto il tutto. Bello, leggero… mi piace! Simcard, microSD, batteria, cover posteriore… ok tutto pronto, si parte! Devo dire che, senza le dovute correzioni di programmi scaricati dall’Android Market, alcune caratteristiche fanno acqua… il GPS non è reattivo, non prende il segnale neanche pregando in turco! Ma vabbè, ci sono gli accorgimenti giusti… l’app store è ben fornito di tanti supporti!

Ma dopo quasi un mese di uso, devo dire che c’è una cosa, tra le tante, che balza in alto come fattore fortemente negativo: la batteria! Non regge nemmeno 24 ore di autonomia!! Cara Samsung, questa cosa mi delude!! Per il resto, il cellulare è un buon terminale, veloce e reattivo, e Android è un vero passo avanti a Symbian, anche se è bene tenere presente che per i nuovi smartphone è bene premunirsi di un piano dati col proprio gestore, visto che il traffico delle informazioni da veicolare non è di poco conto.

3 thoughts on “Android

  1. Se mi posso permettere un consiglio, per guadargnare ore di batteria, disattiva la luminosità automatica… è una DIS-funzione, secondo me ha poca utilità!

    Altra cosa che ti può aiutare è impostare le sincronizzazioni degli account email/Facebook etc. ogni X di ore.. quando realmente le ritieni necessarie…

    Puoi comunque disabilitare le sincronizzazioni account quando ritieni necessario.

    Attenzione anche ai servizi in background… ce ne son alcuni che se non fatti a modo ti prosciugano la batteria.

  2. Caro dott. Breadogs, in realtà sto già seguendo le sue indicazioni… ma se non c’è modo di collegarsi ogni tanto sulla casella di posta o cercare qualche info tramite cell, senza incappare nella batteria che scende inesorabilmente a livelli critici dopo 15/18 ore… che smartphone è!?!?!!?!?

  3. …….ah si, si….ok…sono d’accordissimo…..io lo cuocio in forno a 170° x 30 minuti circa…ma a te, non viene un pò troppo asciutto all’interno?? ……………Scheeeeeeeeeeeeeerzooooooooooooo!!!! L’importante è ke il mio cell. mi faccia telefonare e mandare sms, del resto non me ne frega un fico secco in inverno e fresco in estate, ne ho due alberi in giardino, ai quali mi attacco dopo i pasti. Se vuoi farmi compagnia…ce n’è x tutti !!!

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