Cara maestra…

lacrimeCara maestra Vally, oggi ti abbiamo salutato. L’ultimo saluto terreno. Sei stata con noi per 92 anni, ma noi ti abbiamo conosciuto solo dal 1982, quando ci hai preso per mano e ci hai fatto crescere.

Ti ricordo ancora, il primo giorno di scuola, ci hai accolti e ci hai fatto vedere la scuola, le aule, gli altri alunni, le altre maestre. Ricordo le mattonelle rosse, le grandi finestre, i termosifoni in ghisa dove noi bimbetti ci mettevamo appollaiati a fare merenda, la tua voce dolce di maestra/mamma e le nostre paure nell’affrontare questo grande passo.

Una grande aula… due classi insieme… Era normale, per un paesino piccolo come Cecina, arroccato sulle colline del Montalbano, avere una manciata di alunni che condividevano gli stessi spazi. E tu, riuscivi sempre a insegnarci, con tanta calma e tanto rigore, ciò che i programmi ministeriali dettavano.

Abbiamo imparato le preghiere del mattino (a quei tempi era religione di Stato!!), abbiamo imparato le liturgie della messa, abbiamo imparato che tu e tua sorella avevate i nomi di due opere liriche, poiché vostro padre era un appassionato e vi ha tramandato il gusto di una musica di alto livello.

Sei stata anche severa e rigida, se serviva: la disciplina era importante e tu non hai mai smesso di insegnarla, fino all’ultimo. Ricordo bene la tua canna di bambù, dietro la lavagna, e qualche volta l’hai anche usata (si, signori, a quel tempo c’erano le punizioni e, nonostante Telefono Azzurro, quelle punizioni tanto severe e tanto rigide sono state un toccasana per la nostra educazione! Cosa che, oggi, purtroppo, non esiste per la svogliatezza di genitori e nuovi insegnanti nel voler educare BENE i propri figli).

Hai lottato fino alla pensione, affinché a Cecina rimanesse aperto il plesso scolastico, poi le scelte accentratrici hanno prevalso e nella nostra bella scuola sono stati ricavati appartamenti.

Addio maestra, grazie di cuore per tutto quello che hai fatto per noi, alunni nati nel 1976, ma anche per tutti coloro che ci hanno preceduto e seguito. Grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Grazie.

Fine estate

E anche l’estate 2012 si può dire conclusa. Ci siamo sorbiti una discreta valangata di anticicloni africani, la consuetudine anglosassone di un nome mitologico a questo evento meteorologico, temperature da record anche questa volta, arrivando ad essere la terza estate più calda dall’inizio delle misurazioni (XIX secolo), tante speranze, poche certezze…

Questa estate mi ha portato qualche nuovo amico e amica, qualche nuova conoscenza, vecchie incazzature, ma soprattutto la perdita di una persona molto molto cara, strappata a questa vita terrena per un “rospo malefico” al cervello.

Questa estate mi ha anche portato ad iniziare un piccolo percorso di riflessione, di analisi di 36 anni di vita su questo pezzetto di roccia che danza senza meta in questo universo…

Questa estate ormai sta scemando, lasciando il posto all’autunno… Le foglie ingialliscono, le giornate si accorciano, l’aria si fa più fresca e gli shorts lasciano il posto ai jeans…

Settembre è un capodanno, fatto di ricordi dei mesi caldi, delle vacanze (beate chi ha avuto la fortuna di farle!), di qualche viaggio, di qualche piccolo paesino scoperto vicino alla nostra casa… Settembre ci riporta sui banchi di scuola, sul treno, sull’autobus, in macchina per tornare alla scrivania o alla manovia… Settembre ci riporta a far la fila allo sportello delle Poste per pagare le solite bollette, aumentate perché il “Mercato” fà sempre i suoi porci comodi e quelli di chi si ingrassa le tasche con il sangue di noi povere bestie della plebe… Settembre ci porta sempre gli aumenti dei carburanti, i ritocchi dell’inflazione, il solito farso teatrino della politica che vuole portare nuove idee al Paese ma che poi fallisce nei soliti, ignobili giochi di potere e di poltrone, per quasi o tutti quelli che siedono nei posti di comando…

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