Ciao Claudio

Dovevamo rivederci. Dovevamo tornare a sorridere insieme.

Dovevamo abbracciarci di nuovo, tutti insieme.

L’ultima volta ci siamo visti a luglio 2020, nella pausa che la pandemia ci aveva dato, con la promessa che ci saremmo rivisti appena avuti i vaccini e le restrizioni si fossero un po’ allentate.

Non ci siamo potuti rivedere…

Ora invece è tempo dei saluti e delle lacrime.

Ciao Claudio, il tuo sorriso ci mancherà tanto!

Uno scatto

notteCi piace la fotografia. Ci piace fermare in eterno un istante di ciò che viviamo, di ciò che vediamo, di ciò che gira intorno a noi.

Lo facciamo con la convinzione, un po’ superba, che in quell’istante il ricordo si fermi per sempre.

Scattiamo foto ad amici e parenti, che così saranno sempre bloccati in un’istantanea.

Ma gli amici e i parenti hanno altre strade, altre vie da percorrere, la vita è piena di imprevisti.

Dedico questo ricordo ad un amico, che ho avuto il piacere di conoscere tanti anni fa, in una lontana primavera, quando fui invitato ad una riunione del Gruppo Foto/Video della VAB. Ero spaesato, non conoscevo nessuno, volti nuovi che da lì a poco sarebbero diventati sorrisi, strette di mano, abbracci e tanto altro.

Ci siamo frequentati poco, perché poi ti sei trasferito, ma nonostante tutto la tua passione per la fotografia ti faceva comunque rimanere in contatto.

In un brutto weekend di inizio settembre, il fato ha deciso che era venuto il momento di uno stop. Abbiamo sperato, abbiamo pregato, ma qualcosa non è andato per il verso sperato.

Ciao Matteo, ti ricorderemo tutti con i tuoi sorrisi, la tua voglia di fare, il tuo entusiasmo e la voglia di imbracciare una reflex e scattare qualche click.

Perché, nonostante tutto, nonostante gli addii, il tuo ricordo è per noi una bellissima fotografia, un fermo immagine indelebile.

Un abbraccio, ovunque tu sia.

RIP

Senza il Gatto

giglio_bianco_jpgSon già passati 3 anni. 36 mesi. Oltre 1000 giorni. Te ne sei andato, lontano da noi, con un brutto tentacolo che avvolgeva il tuo cervello.

Ci hai lasciati, in questa vita terrena, e non potremo più divertirci con il tuo sorriso di gioia, la tua solarità, il tuo bischereggiare da romano e il tuo essere sempre e solo il Gatto.

Non abbiamo mai avuto modo di vederci, ma interner ci ha dato un’occasione unica: scriverci. Quasi ogni giorno, raccontarci di noi, momenti tristi e di gioia, solitudine e non, delle nostre paure e delle nostre risate.

Sai, ogni tanto riprendo le nostre chattate, e sorrido quando leggo le tue parole, cercando nella mia mente di “sentire” la tua voce mentre mi dici a voce ciò che ci siamo sempre scritti. E non sai quanto avrei voluto, un giorno, abbracciarti forte, perché nonostante tutto, avevi sempre una parola anche per l’Eroe che si abbatteva.

Ti ho fatto una promessa, qualche mese prima che tu ci lasciassi, e la manterrò. Il progetto non è ancora pronto, ma tu sarai per sempre in quel progetto. Sarai lì, vivo nelle pagine.

E vivo nei nostri ricordi e nei nostri cuori.

Ciao Andrea, ciao gattone. Ti vogliamo ancora un mondo di bene!!

Fine estate

E anche l’estate 2012 si può dire conclusa. Ci siamo sorbiti una discreta valangata di anticicloni africani, la consuetudine anglosassone di un nome mitologico a questo evento meteorologico, temperature da record anche questa volta, arrivando ad essere la terza estate più calda dall’inizio delle misurazioni (XIX secolo), tante speranze, poche certezze…

Questa estate mi ha portato qualche nuovo amico e amica, qualche nuova conoscenza, vecchie incazzature, ma soprattutto la perdita di una persona molto molto cara, strappata a questa vita terrena per un “rospo malefico” al cervello.

Questa estate mi ha anche portato ad iniziare un piccolo percorso di riflessione, di analisi di 36 anni di vita su questo pezzetto di roccia che danza senza meta in questo universo…

Questa estate ormai sta scemando, lasciando il posto all’autunno… Le foglie ingialliscono, le giornate si accorciano, l’aria si fa più fresca e gli shorts lasciano il posto ai jeans…

Settembre è un capodanno, fatto di ricordi dei mesi caldi, delle vacanze (beate chi ha avuto la fortuna di farle!), di qualche viaggio, di qualche piccolo paesino scoperto vicino alla nostra casa… Settembre ci riporta sui banchi di scuola, sul treno, sull’autobus, in macchina per tornare alla scrivania o alla manovia… Settembre ci riporta a far la fila allo sportello delle Poste per pagare le solite bollette, aumentate perché il “Mercato” fà sempre i suoi porci comodi e quelli di chi si ingrassa le tasche con il sangue di noi povere bestie della plebe… Settembre ci porta sempre gli aumenti dei carburanti, i ritocchi dell’inflazione, il solito farso teatrino della politica che vuole portare nuove idee al Paese ma che poi fallisce nei soliti, ignobili giochi di potere e di poltrone, per quasi o tutti quelli che siedono nei posti di comando…

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